Missione compiuta: 27 defibrillatori donati alle pattuglie di Metronotte

I cuori dei piacentini sono ancora più al sicuro. Da oggi, giovedì 17 giugno, parte da Piacenza (la città più cardioprotetta d’Europa) un messaggio fondamentale: anche le pattuglie della vigilanza privata, stiamo parlando di 27 mezzi di Metronotte Piacenza, saranno dotate di un defibrillatore, sempre più strumento salvavita. Un progetto che non ha eguali in Italia e che si spera possa fare da esempio anche per altre città. L’inaugurazione è avvenuta di fronte a Palazzo Mercanti.

Un evento che assume un significato ancora più importante se si pensa a quanto accaduto recentemente agli Europei al centrocampista dell’Inter e della Danimarca Christian Eriksen, colpito da arresto cardiaco nel corso della sfida tra la sua Nazionale e la Finlandia, ma prontamente rianimato grazie a un defibrillatore.

“Questo episodio – ha commentato stamattina durante la cerimonia di consegna dei defibrillatori alle pattuglie Daniela Aschieri, cardiologa piacentina presidente di Progetto Vita – ha riportato all’attenzione del mondo l’importanza di un tempestivo intervento in caso di arresto cardiaco. Azionare un defibrillatore entro 1-2 minuti dall’evento, può infatti garantire la salvezza. Detto questo, avere una rete di automobili che corrono sul posto in caso di arresto cardiaco consente di anticipare quei minuti fondamentali per evitare la morte di una persona in arresto cardiaco. Queste 27 pattuglie di Metronotte Piacenza saranno allertate e coordinate dalla centrale operativa del 118 tramite la app regionale DAE RespondER, entrando così a fare parte della già esistente rete del soccorso in caso di arresto cardiaco. Concludo dicendo che la legge sui defibrillatori, dopo due anni di ritardi e attese, è finalmente al rush finale. Nella legge si dice chiaramente che chiunque può usare un defibrillatore anche senza aver fatto un corso. E’ il defibrillatore a fare la diagnosi, i cittadini non devono aver paura ad usarlo: è il DAE a riconoscere un arresto cardiaco ed è sempre lui a decidere se azionare la scarica elettrica, nella più completa sicurezza per chi opera l’intervento e per chi lo subisce”.I defibrillatori sono stati donati grazie a una raccolta fondi lanciata dal commerciante piacentino Walter Bulla e alla quale hanno aderito diversi sponsor e cittadini.

 

www.liberta.it - 17.06.2021

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