Metronotte Vigilanza dona al reparto Neurologia di Piacenza un “occhio” video monitorerà i pazienti

 

Un sistema di videosorveglianza, installato in cinque stanze della Neurologia, che permetterà agli operatori sanitari di avere una visione continua della situazione dei pazienti ricoverati, «permettendoci di intervenire qualora ci fossero urgenze»: è la preziosa donazione che l’imprenditore Valter Bulla, il consulente finanziario di Banca Mediolanum Alessandro Vincini e il presidente di Metronotte Vigilanza Pietro Ercini hanno voluto fare al reparto dopo che la primaria Donata Guidetti ne aveva manifestato la necessità nelle scorse settimane. Ieri pomeriggio al primo piano del Polichirurgico, la presentazione del sistema di monitoraggio, a cui hanno presenziato – insieme ai donatori e alla primaria Guidetti - la direttrice generale dell’Ausl Giuliana Bensa e alcune infermiere del reparto.

«Ancora una volta non possiamo che esprimere gratitudine per quest’incredibile donazione commenta Bensa -. Abbiamo investimenti importanti per i prossimi mesi e anni, ma talvolta facciamo fatica a trovare nel bilancio quelle risorse che servono a intervenire nell’immediato per ausili come questo».

«Ogni anno - spiega Guidetti - abbiamo mediamente 450 pazienti affetti da ictus, patologie degenerative come Alzheimer e Parkinson, e traumi cranici, a volte medio- gravi, che coinvolgono prevalentemente persone anziane». C’è la possibilità, perlomeno nei primi giorni di ricovero, «che i pazienti si trovino confusi o non consapevoli dei loro deficit e tentino di alzarsi e addirittura scavalcare le spondine del letto, rischiando di cadere e farsi male». Non sarebbe possibile, prosegue la primaria, «pensare di mettere un’infermiera a controllare ogni letto, così le telecamere e lo schermo in guardiola possono aiutarci a essere certi che non vi siano pericoli e a intervenire rapidamente se ce ne fosse l’evenienza, nel giro di qualche secondo». «Questo - continua - evita di fissare al letto gli arti inferiori e superiori dei ricoverati, come siamo talvolta costretti a fare con i pazienti più incontenibili, o di sedarli in modo pesante».

« Non appena ho saputo dell’esigenza della dottoressa Guidetti – racconta Bulla – mi sono mobilitato, coinvolgendo i due amici Vincini ed Ercini, per dare un aiuto che fosse concreto per l’ospedale». «In un momento così delicato per la sanità – prosegue Vincini - qualsiasi contributo è sempre molto utile». « È un’iniziativa molto importante, Metronotte Vigilanza non si tira mai indietro - aggiunge Ercini – cerchiamo sempre di esserci per la città».

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Metronotte Vigilanza opera sulle province di Piacenza, Parma, Lodi, Pavia e Cremona.