Quartiere Ciano: più sicurezza grazie a Metronotte Piacenza

Quartiere Ciano: ci sarà più sicurezza grazie all’istallazione di 16 videocamere di sorveglianza «ma soprattutto - ha ricordato il presidente di Acer Patrizio Losi - puntiamo ad accentuare il senso di educazione civica e per una migliore convivenza».  «Auspichiamo anche - ha commentato l’assessore ai Servizi sociali Federica Sgorbati - che questo consenta ai residenti di riappropriarsi anche delle aree esterne, far rivivere gli spazi comuni come tanti anni fa. Vogliamo far capire che non solo la riservatezza è garantita, ma che la sicurezza aiuta a vivere meglio ed in modo libero gli spazi comuni».

Un concetto pienamente condiviso dall’assessore alla Sicurezza Luca Zandonella che si è complimentato con Acer «per il deciso cambio di passo in materia di sicurezza e per la prevenzione, azione che si intende estendere anche ad altre zone». Ha ricordato che tra Acer ed Amministrazione comunale si procede di comune accordo. «Abbiamo infatti da poco vinto un bando ministeriale sulla videosorveglianza che andrà a coprire tutti gli ingressi della città, aiutando sensibilmente le forze dell’ordine nella loro fondamentale opera di prevenzione». «Si tratta - ha voluto ricordare Losi - di un percorso adeguatamente condiviso con gli abitanti, nel quartiere Ciano abbiamo riscontrato una  forte adesione, forse perché questa proposta arriva nel momento storico giusto. Fa seguito a quella già attuata nelle case al termine del Pubblico Passeggio che ha dato buoni risultati».

Il sistema si compone di una doppia fase di intervento, che prevede l’installazione di videocamere di sorveglianza, integrata dalla vigilanza armata offerta dagli agenti di Metronotte Piacenza, istituto di vigilanza che si è aggiudicato l’apposito bando. «Il prossimo obiettivo  - ha continuato Losi e confermato da Zandonella  - sarà quello di poter estendere questo sistema a tutti i quartieri popolari di Piacenza, e non solo. Si tratta di un servizio accessibile, dato che il prezzo è assai contenuto, massimo sei euro al mese».

«Il sistema di controllo - hanno spiegato il direttore tecnico di Metronotte Piacenza Giampaolo Zilocchi e la responsabile commerciale Stefania Egalini - avviene in modo tradizionale. Metronotte Piacenza scarica e controlla le immagini dei filmati in un secondo momento rispetto alla segnalazione. L’obiettivo futuro è quello di poter arrivare, grazie ad un sistema di wifi, al controllo immediato delle immagini, in modo da poter intervenire subito ce ne fosse bisogno. Il tutto unito a controlli diurni e notturni con passaggio di una pattuglia». Quello di oggi è un ulteriore passo verso la riappropriazione da parte degli abitanti delle case popolari delle proprie zone, l’iniziativa dimostra ancora una volta come quando si lavora in rete (condomini, Acer, Comune), si ottengono significativi risultati, riscontri confermati dalla mediatrice culturale Giuseppina Civardi e dal direttore Stefano Cavanna.  Un sistema innovativo dunque da estendere, attraverso una condivisione divulgata attraverso apposite assemblee di condominio e di quartiere in tutta la città, per migliorare la qualità della vita cittadina, il tutto naturalmente in piana sintesi e di supporto alla indispensabile azione svolta dalle forze dell’ordine.

 

Il Piacenza - 07/02/2019

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